Intesa gioca la carta polacca Tiene l’utile dei primi 9 mesi

Nel giorno della divulgazione dei dati del terzo trimestre - giudicati «piuttosto incoraggianti» dall’ad Corrado Passera - Intesa Sanpaolo conferma la sua intenzione di espandersi all’estero, in un nuovo Paese, «almeno uno»: e questo potrebbe ragionevolmente essere la Polonia, dove il gruppo italiano ha già avviato trattative per rilevare la maggioranza della Polbank, messa sul mercato dalla greca Eurobank. «La trattativa è in corso - ha detto Passera - e nei prossimi giorni vedremo se è un’operazione che può dare valore». La stagione delle acquisizioni è dunque ricominciata: prova è anche il recente blitz sulla Banca del Monte di Parma, un modello di rafforzamento che può essere replicato in altre aree italiane; la Banca dei Territori, da sola, contribuisce con circa il 30% all’utile netto del gruppo.
Il trimestre luglio-settembre ha fatto registrare profitti netti di 510 milioni; quasi la metà del trimestre precedente, (1.002 milioni), se si confronta tuttavia il dato rettificato dalle poste non ricorrenti, sale 633 milioni contro i 501 di giugno, con un incremento del 26,3%. Un anno fa l’utile netto del terzo trimestre era di 674 milioni. Nei nove mesi, l’utile di 2,2 miliardi è inferiore del 2,7% ai 2,262 miliardi dello stesso peridodo del 2009. Dal punto di vista industriale, il gruppo sottolinea l’ulteriore calo dei costi operativi, la ripresa degli impieghi e una riduzione delle sofferenze, ovvero delle rettifiche sui crediti. Passera ha annunciato che Intesa Sanpaolo riuscirà a soddisfare i requisiti patrimoniali di Basilea 3 senza ricorrere a operazioni sul capitale. «Ci sentiamo a nostro agio per quanto riguarda la nostra patrimonializzazione - ha detto -; far fronte ai requisiti sarà fattibile, noi siamo fiduciosi di riuscirci senza operazioni sul capitale».
Per il 2010 il gruppo Intesa Sanpaolo prevede «un miglioramento dell’utile netto rispetto al 2009», grazie anche a operazioni straordinarie, nonostante la dinamica dei tassi d’interesse resti lenta. Fuori discussione la remunerazione del capitale, ma Passera non ha anticipato nulla sulla politica di dividendo (riservata al cda). Esclusa, peraltro, una distribuzione di azioni in conto dividendo.
Passera ha dichiarato soddisfazione per l’area assicurativa «che crescerà in modo significativo». «Stiamo lavorando al consolidamento delle nostre attività assicurative. L’operazione è rallentata dalla necessità di autorizzazioni, ma la procedura è in corso e creeremo una delle compagnie leader nel settore assicurativo e non solo nella bancassicurazione».
In Borsa, il titolo Intesa Sanpaolo ha chiuso con un progresso dell’1,01%, ma a caldo, alla diffusione dei dati, aveva reagito con una flessione.