Intesa, l’Antitrust «blocca» Ubi

da Milano

Ubi manterrà la distanza di sicurezza da Intesa Sanpaolo. A imporlo è stato l’Antitrust verso la quale la superpopolare nata dalla fusione fra la Bpu e Banca Lombarda, si è impegnata a non sottoscrivere eventuali «patti di sindacato di voto e di consultazione» su Ca’ de Sass.
Ubi ha alcuni intrecci con la galassia di Giovanni Bazoli e condivide due soci rilevanti: la Tassara del finanziere Romain Zaleski e Mittel. Il gruppo presieduto da Emilio Zanetti si impegna quindi anche a «far sì che laddove la Carlo Tassara e Mittel dovessero sottoscrivere un patto di voto o di consultazione su Intesa Sanpaolo non vengano nominate nei suoi organi di governance persone fisiche che, direttamente o indirettamente, controllino le società o rivestano cariche negli organi direttivi».
Ubi si impegna inoltre a «non ricostituire il cosiddetto Gruppo lombardo (soggetto che faceva parte del patto di sindacato di Intesa tra cui figurava Banca Lombarda ndr) o non entrare a farne parte, laddove venisse ricostituito» e «in ogni caso a non stipulare un eventuale patto di subsindacato che dovesse essere concluso relativamente a Intesa Sanpaolo». Ubi (951 milioni l’utile netto pro-forma, +3,4% sul 2005) cederà infine entro 7 mesi «a uno o più soggetti terzi indipendenti e non azionisti della banca» da 11 a 22 sportelli nella provincia di Brescia e da 6 a 12 a Bergamo per far scendere la quota di mercato nella raccolta sotto il 35 per cento. Il 2006 di Bpu si è chiuso con un utile netto di 641 milioni (681 milioni nel 2005).