Intesa porta sul listino mattoni per un miliardo

da Milano

Inizia la marcia verso Piazza Affari di Immit, la società del mattone, in cui Intesa Sanpaolo ha concentrato un portafoglio di immobili che ospitano perlopiù uffici e le proprie filiali. L’offerta pubblica di vendita inizierà lunedì prossimo, 26 maggio per concludersi il 5 giugno.
Il valore complessivo della matricola, che ha depositato ieri il prospetto informativo e punta a diventare una società immobiliare quotata (in sigla Siiq), potrebbe superare il miliardo. Mentre per quanti vorranno scommettere sul mattone di Intesa Sanpaolo si preannuncia un investimento minimo prossimo ai 5mila euro.
Più in dettaglio, la superbanca guidata da Corrado Passera, che oggi controlla l’intero capitale della società, metterà sul mercato il 51% della quote di Immit. A cui aggiungere la greenshoe concessa da Ca de’ Sass su un ulteriore pacchetto del 12,5 per cento. Quanto invece al fattore del prezzo, la forchetta è stata fissata a 2,9-3,6 euro per azione. La società ha quindi una valutazione prospettica compresa tra 844 e 1.048 milioni di euro. Per gli investitori «fedeli» che conserveranno i titoli acquisiti per almeno un anno è stata inoltre inserita una bonus share (pari a una azione ogni venti).
Quanto ancora all’offerta le domande di adesione dovranno essere presentate per quantitativi minimi di 1.500 azioni o suoi multipli, pari a un controvalore di 5.400 euro calcolato sulla base del prezzo massimo. Previsto poi un lotto minimo maggiorato per quantitativi di 7.500 azioni o suoi multipli (27mila euro il controvalore stimabile).
Dal punto di vista tecnico, la struttura dell’offerta comprende sia un’offerta pubblica di almeno 44,5 milioni di azioni (il 30% dell’offerta globale) sia un collocamento privato agli investitori istituzionali italiani ed esteri (fino a 103,9 milioni di azioni).
Il prezzo definitivo delle azioni (che cadrà all’interno della forchetta comunicata ieri) sarà decisa al termine del collocamento e comunicato entro il 7 giugno. A scortare in Borsa Immit sono Banca Imi (controllata dallo stesso gruppo Intesa) e Lehman Brothers, entrambe nel ruolo di joint global coordinator.