Intesa Sanpaolo macina utili e ritenta lo sbarco in Ucraina

Quattro miliardi di profitti in tre mesi. Fusione tra Imi e Caboto

da Milano

La «Superbanca» si conferma una macchina da profitti e si prepara per almeno tre obiettivi: l’aggregazione di Carifirenze, la fusione tra Caboto e Banca Imi e l’ulteriore espansione nell’Est Europa.
Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre del 2007 con profitti netti consolidati di 4 miliardi, grazie a utili dei gruppi di attività in via di dismissione (2,8 miliardi di plusvalenze nette derivanti dalla cessione di Cariparma e Friuladria a Crédit Agricole), ma comunque con un dato normalizzato pari a 1,31 miliardi di utili netti, in crescita del 13,2% rispetto al «proforma» del 2006.
Sui fronti aperti, le trattative con la Fondazione Carifirenze proseguono e ci sono buone probabilità che si possano concludere in tempi ragionevoli. Lo avrebbe detto l’ad Corrado Passera nel consiglio di gestione di ieri mattina. Nei prossimi giorni andranno scelte le modalità: se effettuare l’operazione per contanti o carta contro carta. Con l’operazione Intesa Sanpaolo aggiungerà 4 miliardi di capitalizzazione superando quota 80 ed effettuando il sorpasso ai danni di Unicredit. Verrà invece ceduto, a Mps, il 55% di Biverbanca: le trattative sono state aperte e potrebbero portare a scambio di asset.
Lo sviluppo all’estero proseguirà invece verso l’Est Europa, in particolare nella zona dell’Ucraina, dove è sfumata l’operazione Ukrsotsbank. Lo ha detto Passera nella conferenza telefonica con gli analisti: «In Ucraina non stiamo negoziando con nessuno, ma siamo pronti a usare la somma destinata a quell’operazione in altre acquisizioni nella regione».
Passera ha anche confermato che i tempi della fusione si stanno rivelando più brevi del previsto e i risultati migliori, tanto che «nel nostro piano prudentemente prevediamo le prime sinergie importanti dal primo trimestre 2008, ma in effetti si potranno già vedere nel quarto trimestre del 2007».
L’attività di banca d’affari si rafforzerà nell’ambito della fusione tra Banca Caboto e Banca Imi, i cui cda hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della seconda nella prima. La nuova banca si chiamerà Banca Imi e concentrerà tutte le attività legate ai mercati primari e secondari e tutte le attività di investment banking del gruppo Intesa Sanpaolo.