Intesa vara il dopo-Modiano: banca più snella

Il settore «retail», affidato a Francesco Micheli, è stato riorganizzato con otto nuove direzioni regionali,
velocizzando i processi decisionali e liberando risorse per oltre mille persone destinate a rafforzare la rete

Otto direzioni regionali e una catena di comando più corta (e quindi veloce) tra il vertice e le filiali: Intesa Sanpaolo mette mano alla struttura alla Banca dei Territori, il proprio cuore pulsante nel retail fino alla scorsa settimana al centro del duro scontro tra l'amministratore delegato Corrado Passera e l'ex direttore generale Pietro Modiano, poi dimessosi. A guidare la divisione sarà Francesco Micheli, che oltre a essere direttore generale di Intesa era già uno degli uomini di fiducia di Passera all'epoca delle Poste.

Ma soprattutto la «cura» approvata ieri da Ca de' Sass permetterà all'istituto di liberare oltre mille dipendenti (secondo alcune stime 1.300) con cui rafforzare la propria attività commerciale. A partire dall'«ossatura» delle filiali, trasferendo alla rete personale oggi adibito a funzioni cosiddette di «staff» (sostanzialmente back office). Una cura dimagrante alla ricerca dell'efficienza destinata a passare al vaglio dei sindacati: in particolare Intesa cancellerà alcune strutture intermedie a valle delle 22 aree locali attualmente esistenti dentro alla Banca dei Territori mettendo i direttori di filiale in contatto diretto con i capi area. Obiettivo: aumentare la «sensibilità» dell'istituto verso le esigenze dei clienti eliminando il «gradino » oggi occupato dal «direttore mercato».

Le 22 aree locali saranno poi coordinate dalle otto direzioni regionali, destinate a fare da «intercapedine» verso gli input di Micheli: i direttori avranno in particolare poteri operativi sulla gestione delle risorse umane, spese e condizioni commerciali. Intesa (più 4,71% a 2,28 euro il titolo in Piazza Affari in attesa del comunicato) ha poi deciso di concentrare a Torino tutte le strutture centrali della divisone creando al contempo due direzioni cosiddette di «segmento»: una dedicata alle famiglie, l'altra alle imprese con fatturato fino a 150 milioni (oltre tale limite scatta la competenza del corporate).

Il new deal della Banca dei Territori (che ha visto promozioni interne per le nuove caselle direttive) è stato approvato ieri con voto unanime dal consiglio di gestione di Intesa. Presente alla riunione, su esplicito invito di Passera e del presidente del cdg Enrico Salza, anche Modiano che della Banca dei Territori era stato il «grande architetto». Modiano, che si occupa ora del salvataggio della Tassara di Romain Zaleski (il finanziere franco- polacco vicino a Giovanni Bazoli), è stato espressamente ringraziato per il lavoro svolto.