"Gli Intoccabili" in prime time?

Il programma di Gianluigi Nuzzi, partito martedì su «La7», ha affrontato temi inquietanti: degni del prime time

Finalmente un programma non banale. Dove a parlare sono i fatti, i documenti, le «voci». Intercettate di criminali vestititi da criminali e criminali vestiti da politici o insospettabili uomini delle istituzioni; in mezzo trattative bordenline tra Stato e malavita. «Gli Intoccabili», partito martedì scorso alle h 23.10, dimostra come «La7» sappia sperimentare strade nuove; un coraggio che però ora dovrebbe spingere la rete a portare «Gli Intoccabili» in prima serata. Il programma di Gianluigi Nuzzi (giornalisti che le notizie ha ancora il gusto - e la capacità - di andarsele a trovate sporcandosi le mani) ha esordito con una serie di servizi puntati su temi inquietanti che meriterebbero il prime time del grande pubblico. Il voto di scambio tra candidati alle elezioni e boss della n'drangheta; lo scandalo dei beni sequestrati alle cosche ma che lo Stato non riesce a gestire; affari sporchi, faide e negoziazioni segrete rappresentano nervi scoperti che non bisogna avere paura di toccare. Ospite della prima puntata è stato Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e uno degli uomini di punta della Procura Antimafia: un bel salto in avanti rispetto a quella squallida corte dei miracoli fatta di opinionisti rissaioli che imperversa nella maggior parte dei talk show di «approfondimento».
A voler essere ipercritici, qualche aggiustamento nel «packaging» de «Gli Intoccabili» andrebbe però apportata. Ecco 5 suggerimenti tra il serio e faceto:
1) Il pubblico in studio andrebbe eliminato, anche perché potrebbe infortunarsi inciampando tra i faldoni e i dossier segreti disseminati sul pavimento.
2) Gli applausi preregistrati che accolgono il conduttore al rientro dello stacco pubblicitario andrebbero cancellati, ricordano troppo «Pomeriggio sul2».
3) L'abbigliamento eccessivamente trasandato (modello Er Monnezza) del bravo inviato che collabora con Nuzzi avrebbe bisogno di una bel passaggio in tintoria.
4) Il prossimo promo de «Gli Intoccabili» andrebbe registrato in un capannone nuovo, e non in quello che ha fatto da set per il film horror/splatter , «Hostel».
5) Nuzzi non smetta mai di fare la faccia truce, e non dia retta a chi gli consiglia di sorridere almeno ogni tanto. Avete mai visto un «mastino» fare il piacione?