Intossicati in 150 sul traghetto

Ricorderanno a lungo la loro vacanza-pellegrinaggio funestata da una maxi-intossicazione i 150 turisti pisani, reduci da un viaggio a Medjugorje. Due le ipotesi: un virus che circolerebbe questi giorni in Bosnia Erzegovina (i turisti erano reduci da un pellegrinaggio a Medjugorje) o un piatto di spaghetti «allo scoglio» consumato a bordo. Ricoverati a gruppi - con diarrea, mal di pancia, vomito e disidratazione nei casi più gravi - negli ospedali di Ancona, Senigallia e Fano, ieri sera sono stati tutti dimessi e sono tornati in Toscana.