Un inutile esercizio stilistico tra travestiti e battaglie dell’Ira

L’eccentricità del titolo è la stessa di cui è permeata questa vicenda inutile. Quanto a Pluto non si tratta del simpatico cane disneyano ma del pianeta Plutone. Le vicende vissute dal protagonista, orfano cresciuto con un insopprimibile desiderio di amore materno, sono immerse in un lirismo accattivante, che l’inclinazione alla femminilità di Patrick (Cillian Murphy), trascina in un pietismo discutibile. Il film si dirige in numerose direzioni senza arrivare a nessuna, persino il dramma dell’Ira, siamo in Irlanda, sembra appiccicato solo per incrementare le sofferenze del giovane travestito, cui il pigolante Murphy offre un’impressionante aderenza fisica all’androginia del personaggio. Un esercizio stilistico dalle buone maniere, privo dello stile sanguigno del miglior film di Jordan: La moglie del soldato. Un tema analogo, reiterato qui con diverse modalità e minor coinvolgimento.
BREAKFAST ON PLUTO di Neil Jordan (Gran Bretagna – 2006), con Cillian Murphy, Liam Neeson. 110 minuti