Invalido al 75 per cento scalava le facciate per rubare nelle case

(...) le vittime: «Escono sempre alle cinque per fare la spesa», «Hanno un vecchio cane».
Il ladro acrobata entrava negli appartamenti arrampicandosi con una corda con rampini. Una volta arrivato sul balcone, rompeva le serrande e i vetri per entrare in casa. E appena finiva il lavoro, usciva dalla porta principale. A dispetto dei suoi 57 anni e della pensione di invalidità, al 75 per cento, E. G. riusciva a scalare intere facciate di palazzi, caricandosi sulle spalle il borsone con gli attrezzi.
Ma l’altra mattina non gli è andata bene. L’acrobata è stato notato da un vicino di casa dei derubati che ha avvistato subito la polizia prontamente intervenuta.
Nel suo appartamento del centro storico, gli agenti hanno trovato oltre al materiale per i furti anche refurtiva di altri colpi: una collezione di dischi di musica classica per grammofono, monete, gioielli, macchine fotografiche. Secondo gli agenti delle Volanti, proprio la sua attività di imbianchino gli ha permesso di studiare le abitudini delle famiglie da derubare. Nell’ultimo appartamento, infatti, aveva fatto dei lavori di recente. Adesso, gli agenti stanno cercando di capire se abbia avuto dei complici. «Molto probabilmente - dice Giannina Roatta, dirigente delle Volanti della Questura di Genova - il ladro aveva un complice che lo aspettava giù, anche perché le borse che usava erano troppo pesanti per potere fuggire da solo».