Invece la Ardant arriva preceduta da altre scuse

Alla fine Fanny Ardant è venuta al Lido, per la soddisfazione di Cacciari e il dispiacere di Galan. Ma s'è fatta precedere da un'intervista a Grazia nella quale chiede di nuovo scusa per le scemenze dette a proposito di Renato Curcio. «La cosa che mi fa più male è aver fatto del male ad altri. Le frasi che ho detto hanno ferito delle persone. Per questo voglio chiedere ancora perdono». Così l'attrice coprotagonista di L'ora di punta di Vincenzo Marra, terzo titolo italiano in concorso. «Capisco quanto dolore abbia provocato in chi ha perso un padre, un marito, un fratello, leggere un titolo fuori contesto che dice “Per me Curcio è un eroe. Ho sempre considerato il fenomeno Brigate rosse molto coinvolgente e passionale”». Difficilmente l'intervista placherà la rabbia dei familiari di Giuseppe Mazzola, prima vittima delle Br. Il figlio Piero preannunciò una denuncia, liquidando come «piccole emissioni di fiato» le scuse dell'attrice al Tg1.