Inventa lo stupro per coprire una storia di prostituzione

Nessuna aggressione, nessun stupro, solo il tentativo di nascondere una squallida storia di prostituzione, e alla fine il vigilante ha confessato tutto ai carabinieri. L’altra notte mentre la compagna, una albanese di 36 anni, si vendeva in strada, lui, suo coetaneo, aspettava poco distante con il figlio di 5 anni. Fino a quando un cliente l’ha rapinata, lui è intervenuto, ha speronato la vettura del balordo quindi ha sparato alcuni colpi. Temendo di averlo ferito o peggio, ha chiamato i carabinieri, sostenendo che mentre era in auto con la donna e il figlio si era fermato per soccorrere un automobilista in difficoltà. Che si sarebbe poi rivelato un balordo che aveva violentato la compagna mentre lui veniva minacciato dal complice. A un certo punto si sarebbe liberato e avrebbe messo in fuga i due a colpi di pistola. Naturalmente è stato denunciato e gli sono state sequestrate pistola e licenza.