Inventati i sexy party di Savona

Si era inventata tutto la segretaria quarantenne di Savona protagonista di una denuncia su presunti coca-party cui avrebbe partecipato, sostenendo di essere stata costretta a prendere parte a dei festini hard e ad accompagnarsi ad altri uomini: professionisti, persone insospettabili insomma. Il perché della sua falsa denuncia, definita in un primo tempo clamorosa, ancora non si sa. Il sostituto procuratore della Repubblica di Savona, Alessandra Coccoli, ha archiviato l'inchiesta dopo i controlli sul telefonino della donna ed alcuni accertamenti ambientali. Era stata proprio la sedicente segretaria a denunciare tutto alla magistratura, facendo nomi, cognomi e indicando i luoghi dei presunti festini a luci rosse. La donna aveva anche dichiarato di essere stata ripresa da un suo fidanzato durante i loro rapporti intimi per fini poco onesti. In un secondo tempo aveva raccontato di aver ricevuto minacce via sms sul suo cellulare da parte degli organizzatori dei festini. Ma ad un controllo del telefonino e' emerso che si trattava solo di messaggi in cui le si rivolgevano complimenti del tipo: "sei bellissima…" o cose del genere. Niente di più. I magistrati hanno capito che si trattava di accuse inventate e hanno archiviato il caso.