Con le invenzioni si autofinanziano ricerca e sviluppo

La tutela del brevetto si può rivelare una vera risorsa non solo per società come Sisvel, ma soprattutto per chi il brevetto l’ha inventato. In un contesto globale come quello odierno, i profitti derivanti dalla vendita dei prodotti, seppur innovativi, possono ridursi a zero, specialmente alla luce della spietata concorrenza del Far East. La conseguenza è la tendenza ad azzerare gli investimenti in ricerca e sviluppo. «La ricerca oggi non riesce a essere sostenuta solo dalle vendite - spiega Roberto Dini, fondatore di Sisvel - invece se ogni azienda che inventa qualcosa, brevettasse la scoperta/invenzione e affidasse la tutela di tale brevetto a società che, come la Sisvel, sono specializzate nella gestione delle licenze, riuscirebbe ad autofinanziarsi, R&D compresa. Si instaurerebbe così un circolo virtuoso che farebbe nascere dalle innovazioni altre innovazioni. Lo stesso modello è applicabile alla ricerca universitaria. Se le università brevettassero le loro invenzioni, anche nel settore farmaceutico, autofinanziarebbero la loro attività, perché chiunque usi l’invenzione dovrebbe pagare le royalty. Società come Thomson (Francia) e Qualcomm (Usa) con questo sistema hanno più entrate di quello che spendono in R&D».
Sisvel dapprima verifica la bontà del brevetto proposto dall’impresa proprietaria e poi garantisce di difenderlo dagli attacchi dei contraffattori che, molte volte, pur sapendo di utilizzare l’idea brevettata da altri, preferiscono asserirne l’invalidità piuttosto che acquistarne regolare licenza d’uso. Lo staff dell’ufficio legale assicura che i contratti di licenza garantiscano sufficientemente l’azienda e che i legali esterni impiegati in eventuali cause di contraffazione tutelino nel migliore dei modi i diritti dei brevetti che Sisvel controlla. «Tra le novità di questi ultimi anni vi è l’ingresso tra i partner di Sisvel del Centro Ricerche Fiat - conclude Dini - e tra i brevetti di cui abbiamo acquisito il diritto di concedere licenza vi sono quelli relativi ai materiali a memoria di forma e quelli per realizzare generatori di luce con led ad alta efficienza. I primi trovano applicazioni concrete sia nel mondo auto, sia in altri comparti come quello della produzione delle valvole cardiache. I secondi trovano spazio sia nel settore della fanaleria automobilistica, sia nella produzione di pannelli stradali luminosi».