Inverno senza neve, in calo le settimane bianche

Milano - Più di mezzo miliardo di euro sciolto al sole. Il (poco) maltempo ha giocato un brutto scherzo alla stagione sciistica. Un inverno così mancava da 200 anni. Alla conta finale, invece, viene meno un milione di sciatori. Caldo e assenza di neve hanno messo in crisi il turismo della montagna. La speranza, si augura Bernabò Bocca, presidente della Federalberghi-Confturismo, "è che la coda invernale di questi ultimi giorni, che ha portato nevicate oltre che sull’arco delle Alpi anche sugli Appennini, possa favorire un recupero per quelle località che sono a fatica riuscite ad imbiancare le piste, nelle settimane andate, con i sistemi di innevamento artificiale". Un gol in zona Cesarini per salvare il salvabile di una stagione da dimenticare.

I dati Un’indagine realizzata dalla Federalberghi rivela che quasi 5 milioni di italiani maggiorenni sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia, contro i quasi 6 milioni del 2006. Di questi, quasi 2 milioni di italiani maggiorenni, rispetto ai 2,5 milioni dell’anno scorso, hanno trascorso una settimana bianca quest’anno. Il 95% di chi ha scelto la settimana bianca l’ha trascorsa in Italia e solo il 5% (nel 2006 era l’8%) è andato all’estero, a conferma di una crisi di neve anche nel resto d’Europa. In relazione alle mete preferite, si assiste a un consolidamento delle scelte. Il Trentino Alto Adige resta la regione leader con il 41,6% della domanda, seguito dal Veneto con il 9,8%, dalla Lombardia con l’8,6% e dall’Abruzzo con il 7,9%. Tra coloro che hanno trascorso la settimana bianca, ben 500mila maggiorenni, rispetto ai 750mila del 2006, hanno anche effettuato almeno un weekend sulla neve. Coloro che invece hanno effettuato solo dei weekend sulla neve sono stati quasi 3 milioni di maggiorenni, contro i 3,4 milioni del 2006. Il giro d’affari complessivo è stato di 3,9 miliardi di euro, rispetto ai 4,5 miliardi di euro del 2006.