Investì e uccise un motociclista dopo uno sputo, pensionato a processo

L'uomo, 71 anni, è accusato di omicidio volontario. Il prossimo 24 novembre inizierà l'udienza con rito abbreviato. Il diverbio era iniziato con un banale litigio per una manovra azzardata in strada, poi è finito in tragedia

Una lite in strada. Qualche insulto. Uno sputo. E un omicidio. Una storia di follia urbana che è finita davanti al giudice. Il prossimo 24 novembre, davanti al gup Donatella Banci Buonamici, si aprirà infatti il processo con rito abbreviato a carico di Vittorio Petronella, pensionato di 71 anni, che lo scorso luglio ha inseguito, investito e ucciso un motociclista dopo una banale litigio scoppiato per le vie della città. Il pubblico ministero Antonio Sangermano ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il rinvio a giudizio con rito immediato e poi l'anziano, ai domiciliari con l'accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, ha chiesto di essere giudicato col rito che prevede lo sconto di un terzo della pena. Stando alle indagini, il 25 luglio, verso le 15,30, Petronella e il motociclista, Alessandro Mosele, 35 anni, avevano litigato al semaforo tra viale Doria e via Palestrina, perchè il pensionato avrebbe tagliato la strada al centauro. Tra i due erano volati sputi e insulti e l'anziano aveva deciso di inseguire Mosele anche contromano in viale Doria, fino a che non lo aveva centrato in pieno con la sua macchina. L'uomo aveva tentato di resistere aggrappato alla targa dell'auto e poi era finito sotto le ruote.