Investì rumeno e scappò Un anno di cella al pirata

Incastrato da un telefonino. John J.M., manager americano dell’Ibm, il 18 febbraio dello scorso anno aveva investito e ucciso un romeno che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali davanti all’ospedale Fatebenefratelli, per poi fuggire. L’uomo si era presentato dodici ore dopo dai carabinieri per costituirsi, ma i vigili urbani erano già sulle sue tracce, grazie alle segnalazioni di alcuni tassisti fermi davanti all’ospedale, ma soprattutto alle fotografie scattate con il telefono cellulare da tre ragazze connazionali che aveva conosciuto la sera stessa in un locale di Milano e che erano sulla sua auto al momento dell’incidente. E ieri John J.M., 32 anni, è stato condannato per omicidio colposo e omissione di soccorso dal giudice per le udienze preliminari Antonio Corte. Dodici mesi di reclusione, tramite patteggiamento.
«Avrei voluto costituirmi subito - aveva detto ai militari - ma avevo paura: non conosco bene le vostre leggi, volevo prima parlare con un avvocato».