«Investendo più risorse nell’export conquisteremo il mercato cinese»

«Legge speciale significa fondi adeguati per favorire lo sviluppo della città, che non è solo borsa e moda». Tiziana Maiolo, assessore alle Attività produttive, è convinta che sia molto importante ottenere strumenti legislativi che consentano a Milano di godere di benifici paragonabili a quelli di Roma.
Pensa che siano necessarie agevolazioni come quelle per Roma capitale?
«Senz’altro Milano ne ha diritto. Provo grande dispiacere per il fatto che anche il governo di centrodestra abbia valorizzato soprattutto Roma, che è diventata come la Fiat e cioè un’azienda assistita».
Ma in che modo una legge può agevolare Milano?
«La legge può dare a Milano maggiore autonomia e possibilità più rapida di accedere ai finanziamenti, così da promuovere i consumi e fare della città il centro della produzione, del turismo e dell’esportazione. È importante puntare su ricerca e innovazione, ma anche valorizzare l’agricoltura, l’artigianato, il settore enogastronomico, il turismo».
Le piccole imprese faticano a sostenere la concorrenza straniera.
«Sono convinta che Milano possa diventare la capitale dell’export verso la Cina. Bisogna capovolgere la prospettiva ed essere competitivi sui mercati internazionali. Il made in Italy in Cina è cresciuto del 31 per cento, bisogna intercettare questo fenomeno e guidarlo».
E il progetto della città metropolitana? È in armonia o in contrasto con la legge speciale?
«Noi siamo convinti che la legge speciale sia la soluzione migliore. La città metropolitana è un progetto che non convince prima di tutto i sindaci interessati, anche l’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, ha messo molti paletti alla nascita delle città metropolitane. Solo Penati spinge, perché spera di diventare lui sindaco».