Un investimento da 1400 milioni nel rispetto dell’ambiente

Uno sbocco a mare per Milano è idea meno difficile da realizzare di quanto sembri. Da Cremona a Venezia ci pensa il Po, tra Milano e Cremona esistono già i Navigli e il canale Muzza, costruito dagli austriaci e che può essere riadattato alle moderne esigenze della navigazione fluviale. Il piano di fattibilità è già sulle scrivanie del Pirellone, come spiega l’assessore al Territorio, Davide Boni. Il costo stimato varia da 1400 a 2000 milioni euro (i tracciati possibili sono due). I vantaggi economici sono difficilmente quantificabili, perché il canale alleggerirebbe il traffico commerciale su gomma e potrebbe da fare da volano per il turismo.
«L’ipotesi di connettere tramite un canale navigabile Milano con il fiume Po, e quindi con il mare Adriatico, nasce dall’esigenza di trasferire almeno una parte dal traffico merci dal vettore stradale a quello idroviario» si legge nel documento della Regione. Il progetto prevede di completare il canale idroviario Milano-Cremona-Po, utilizzando prevalentemente il corso del canale Muzza da Truccazzano a Pizzighettone, da dove parte il canale navigabile che arriva a Cremona, punto di ingresso nel Po. Potranno transitare nel canale imbarcazioni fino a 110 metri di lunghezza per 11,40 di larghezza, con un carico fino a 3000 tonnellate. Insomma, dimensioni adatte alle chiatte per il trasporto merci e alle navi da crociera in stile Nilo con cui si potrebbe viaggiare da Milano a Venezia.
La navigazione da Truccazzano a Milano avverrebbe attraverso un collegamento con il Naviglio Martesana che sarebbe disponibile per imbarcazioni di dimensioni più limitate, adatte al turismo e anche al commercio, ma per quantità di merci più contenuta. «Il progetto ha un basso impatto ambientale perché sfrutta il percorso di un canale già esistente e per questo si differenzia dalle proposte del passato» sostiene il documento. «L’ubicazione è strategica perché interseca le future linee di sviluppo regionale per il trasporto: BreBeMi, Tangenziale Est Esterna di Milano, linea ferroviaria Alta Velocità/Alta capacità».
L’adeguamento del tratto Truccazzano Pizzighettone richiede investimenti di 900 milioni di euro, il collegamento tra Truccazzano e la Martesana ne richiede altri 500 milioni. Inoltre, con un adeguamento del canale Villoresi - illustra il progetto - si realizzerebbe il collegamento Locarno-Milano-Venezia. Il costo stimato è di ulteriori 600 milioni di euro. Dalla Svizzera a Venezia via acqua. Il progetto ha i suoi fan anche al governo e in vista dell’Expo potrebbe diventare realtà.