Investimento che garantisce una buona remunerazione

Le opere d'arte continuano a essere un bene rifugio capace di proteggere dall'inflazione. Un investimento sicuro, che nel complesso assicura buoni risultati in termini di rischio e di rendimento, anche se il mercato internazionale e nazionale si muove a due velocità. Sfidando la crisi ad ArteFiera, rassegna internazionale d'arte contemporanea, nei padiglioni di BolognaFiere fino a lunedì 30 gennaio si riuniranno per quattro giorni le principali gallerie nazionali e internazionali per incontrare collezionisti provenienti da tutta Europa.
Alla vigilia della grande kermesse la notizia è che il segmento dell'arte contemporanea, capace di resistere alla crisi con un tasso di rendimento medio annuo che negli ultimi 16 anni si è assestato sul 4,65%, superiore al 4,06% registrato dall'oro.
I dati vengono da un'anticipazione del Focus 2012 dell'Osservatorio del centro di studi economici Nomisma e dell'Università Lum Jean Monnet, la cui presentazione ufficiale è prevista domenica 29 gennaio alle ore 11 presso BolognaFiere. È la conferma, in pratica, che l'acquisto dell'opera di un artista contemporaneo garantisce una remunerazione migliore (+3,39% l'anno, a partire dal 2006) rispetto a un'abitazione in una grande città italiana (+1,68%) o all'investimento in titoli azionari (+0,69%).