Investito e ucciso per un parcheggio disabili

CremonaOmicidio volontario per un parcheggio nel centro di Cremona. Anziano viene travolto e ucciso da un’auto pirata al cui conducente aveva appena fatto notare che stava occupando il posto per disabili destinato dal comune alla sua famiglia. È accaduto tutto ieri pomeriggio, durante una tra le kermesse più importanti dell’anno per il capoluogo di provincia: la festa del torrone. Sono le 17.20. Guido Gremmi, pensionato di 76 anni, sta tornando da una passeggiata. È arrivato praticamente davanti al palazzo in cui risiede, in via Capra, con la sua compagna, Bruna Dondi, 79 anni e da qualche anno disabile. Sta attraversando la strada per raggiungere la portineria e in quel momento si rende conto del fatto che un’auto sta parcheggiando proprio nel posteggio per disabili che è quello che l’ufficio di polizia locale gli ha riservato da quando la compagna ha avuto il tesserino di riconoscimento di disabilità dalla Asl cittadina. Tranquillamente, convinto di avere ragione, carta canta, gli si avvicina e gli spiega che quello è il suo posto. Inizia una discussione. In pochi secondi i toni diventano concitati. L’uomo che ha occupato il parcheggio non ne vuole sapere di andarsene. Gremmi gli paventa la possibilità di chiamare i vigili: semplicemente per cercare di far valere i suoi diritti.
È allora che l’automobilista tira su di giri il motore, ingrana la marcia e esce dal parcheggio a massima velocità investendo e uccidendo Gremmi che non fa nemmeno a tempo a capire cosa gli stia accadendo. Ci sono altre persone nella via oltre alla compagna, ora sotto choc. Testimoni che sentono i toni della lite e cercano di memorizzare quanto più possibile del numero di targa quando il conducente dell’auto si trasforma in pirata della strada, uccidendo e poi allontanandosi sgommando e facendo perdere le proprie tracce. E’ alle 17.26 che il 118 di Cremona riceve la telefonata di un passante che spiega che un uomo è stato travolto da un’auto e giace a terra incosciente. Passano 6 minuti e ambulanza e automedica, a sirene spiegate, arrivano sul posto. Rimarrà, però, purtroppo poco da fare per i soccorritori. Il trauma cranico che ha rimediato è fatale e il decesso viene constatato sul posto. Saranno proprio i testimoni oculari dei fatti, un uomo e una donna, a raccontare alla polizia, accorsa in pochi minuti sul posto, che ritengono che l’auto possa essere un’Audi nera di grossa cilindrata. Immediate scattano le ricerche. A bordo dell’auto pirata forse una sola persona e probabilmente residente fuori provincia.