Gli investitori liguri dormono tranquilli

Dormono sonni tranquilli i risparmiatori che hanno investito in prodotti finanziari a basso rischio: nel bel mezzo della tempesta finanziaria d’agosto che si è scatenata nei mercati borsistici internazionali, c’è una categoria di investitori, in particolare in Liguria, che se ne sta serenamente alla finestra a osservare l’andamento delle quotazioni. Si tratta - fanno osservare indirettamente, ma con giustificato compiacimento, gli ambienti bancari locali - di quegli investitori che hanno in portafoglio «prodotti di risparmio gestito (fondi comuni, fondi pensione, gestioni patrimoniali, obbligazioni e simili) di assoluta solidità e, soprattutto, per nulla legati ai mutui ipotecari cosiddetti subprime», oggi nell’occhio del ciclone. Lo rileva, fra l’altro, Banca Carige nel sottolineare che «sui prodotti curati dalla società di gestione del risparmio del Gruppo, Carige Am Sgr, non emergono aspetti di specifica preoccupazione». Tutto ciò in quanto, si fa notare ai piani alti del grattacielo di vico Casana, non sono stati presi in considerazione a suo tempo, né inseriti nel portafoglio degli investitori, strumenti in qualche modo agganciati ai mutui subprime americani, e nemmeno sono stati considerate «posizioni in derivati di credito. Un comportamento coerente, è la conclusione, con «lo stile della casa, fortemente imperniato su un rigoroso controllo del rischio e sulla ferma convinzione che l’attenta selezione degli investimenti sia la base per l’efficiente diversificazione di portafoglio e per non esporre la clientela a fenomeni di rischio». Che si rivelano poi incontrollati e incontrollabili.