«Invito le donne a vivere le difficoltà per avere successo»

Gigi Hadid, come ha interpretato il suo personaggio?

«Mi sono relazionata molto al mio ruolo. Quando viaggio magari sono circondata da persone tutto il giorno, poi però torno nella mia camera d'albergo e mi rendo conto di essere sola. In quei momenti imparo molto su me stessa, la solitudine è anche un modo straordinario per riflettere. Si può crescere molto lasciandosi andare alle emozioni».

Lei viene da una famiglia privilegiata, cosa significa?

«All'inizio della carriera provavo un senso di colpa per questo, c'era chi diceva non se lo merita, e mi infastidiva. Volevo disperatamente dimostrare a me stessa di valere, e ho sempre voluto impegnarmi per onorare il lavoro dei miei genitori che venivano dal nulla. Da bambina non avevo cose firmate, mi sono comprata da sola la prima Luis Vuitton con il primo assegno che ho ricevuto a New York. È stato il primo oggetto firmato: avevo 19 anni».

Parliamo del movimento #Metoo...

«Il calendario Pirelli è sempre stata una fonte di potere per le donne, ha sempre presentato personaggi femminili molto forti. Il mio personaggio in questa edizione presenta le difficoltà che le donne di successo devono affrontare nella vita. C'è sempre un lato buio, in cui però si può trovare la forza. Quindi spero che con il movimento #Metoo le donne possano trovare un modo di farsi forza, il potere di difendersi e porre dei limiti alla comunicazione con gli uomini con fermezza, senza passare per antipatiche».

VRob