Inzaghi: doppietta per la storia E il Real pareggia nel recupero

I rossoneri vanno sotto, rete di Higuain. Poi la doppietta del bomber che sale al record europeo. Ma al 49' Pedro Leon trova il pari. Successo della Roma a Basilea (3-2): torna al gol Totti

Milano - Il Milan brucia la torta negli ultimi sessanta secondi, quando ormai era cotta a puntino. Lasciando a Pedro Leon lo spazio e il tempo per segnare il 2-2 che rivitalizza il Real Madrid dopo la doppietta micidiale di Pippo Inzaghi. Il solito Pippo Inzaghi. Brutto, sporco, cattivo e in fuorigioco. Altrimenti non sarebbe lui. Il Milan soffre, va sotto, poi sbanda contro la tattica perfetta di Mourinho. Ma a mezz'ora dalla fine si alza dalla panchina il ragazzino 37enne in maglia rossonera. E nello spazio di 10 minuti ecco la doppietta del bomber eterno. Un colpo di testa di opportunismo, sull'errore di Casillas che respinge corto sulla giocata di Ibrahimovic. Poi uno scatto (in offside di un metro) a raccogliere il lancio di Gattuso e il detro rasoterra che sorprende il portiere dei blancos. E' l'uno-due micidiale che affetta l'entusiamo del Real. E la doppietta rovina anche il compleanno a Gerd Muller, re dei bomber europei di tutti i tempi: raggiunto a quota 69 (con maglietta celebrativa) e superato a 70 reti, passato anche Raul. Superato pure Van Basten nel totale in maglia rossonera (sono 125). Ma l'urlo si strozza in gola al popolo rossonero. Ma finisce 2-2 e il Milan deve ringraziare l'Auxerre (che batte l'Ajax 2-1) e consente ai rossoneri di conservare il secondo posto nel girone, a 5 lunghezze dalle merengues e un sospiro più su dei lancieri.

Mourinho litiga Il tecnico portoghese, salutato a Milano dalla processione di ex interisti in albergo, riesce nell'impresa di litigare con tutto lo stadio di San Siro. Nel pre-partita i tifosi rossoneri lo accolgono con qualche fischio e il portoghese, sangue caldo, risponde con un numero tre agitato verso gli spalti, come i titoli vinti in nerazzurro lo scorso anno. Il Meazza esplode già nel riscaldamento. Fischi e insulti contro l'odiato portoghese, bersagliato con le penne laser durante tutto l'incontro. Ma il santone dei blancos non si scompone. Anzi. Il suo Real per tutto il primo tempo distribuisce lezioni di calcio. Centrocampo e fantasisti cortissimi, la difesa che non sbaglia un pallone, fuorigioco oliato e perfettamente funzionante, ripartenze micidiali. Il Milan arranca, boccheggia e, alla fine, va sotto. All'ultimo assalto utile. Prima i rossoneri, lunghi e sfilacciati, con Ronaldinho e Pato che sembrano fardelli insostenibili, riescono a resistere solo grazie ai polmoni di Gattuso, tornato ai livelli di quattro anni fa, alla chirurgia difensiva di Thiago Silva e all'esperienza di Zambrotta. Al 3' Higuain trova subito il destro a giro rasoterra dal limite, Abbiati ci arriva in tuffo. Al 9' Pepe, pescato tutto solo a centro area, schiaccia troppo di testa e il pallone si alza. Il Milan è tutto in uno squillo dal limite di Boateng. Al 12' Xabi Alonso cerca e quasi trova il jolly con un tiro al volo da 35 metri che esce di pochissimo. Subito dopo Di Maria scappa a destra, siede Zambrotta e Nesta, ma conclude a lato. Al 20' Pirlo salva due volte di testa sulla linea. Ma nel cuore del primo tempo si vede un po' di rossonero. Al 23' Boateng galoppa in contropiede e serve Ibra, ma il piattone dello svedese non sorprende Casillas. Mentre al 37' ancora il gigante sfugge alle spalle della difesa madridista, pescato da Ronaldinho, ma il suo pallonetto si addormenta a lato. E all'ultimo minuto il Real punisce. Sergio Ramos anticipa Dinho sulla destra e lancia Di Maria. L'argentino brucia la fascia e rientra, la difesa sale. Nesta no. Il passaggio pesca Higuain nel cuore dell'area. L'attaccante batte Abbiati. E' l'1-0. 

Apoteosi Inzaghi La ripresa inizia, ma il copione sembra lo stesso. Al 2' Cristiano Ronaldo prova a sorprendere Abbiati da lontano, ma il portiere rossonero mette in corner. Il Milan non ingrana e Allegri si decide a cambiare. Fuori Ronaldinho, troppo statico, dentro Inzaghi. E San Siro già ruggisce. Al 23' ecco il primo squillo del bomber, il 69esimo a livello europeo. Agguantati Raul e Muller. Il colpo di testa da un passo punisce la deviazione sballata di Casillas sul cross a rientrare di Ibrahimovic, lanciato da uno svarione di Pepe. Superpippo agita la maglia con il 69 preparata a bordo campo. Dieci minuti dopo lo stadio esplode. Lancio di Gattuso, Inzaghi brucia la difesa e tocca basso a sorprendere Casillas in uscita. E' il 2-1 che vale il record di tutti i tempi. E dalla panchina spunta anche la maglia celebrativa con il suo nome e il numero 70. Ma Mourinho "rovina la festa", come ammette Inzaghi a fine match. Ozil ci prova due volte da fuori, ma Abbiati resiste. E al 49' il portiere capitola. Benzema trova Pedro Leon in mezzo all'area e il tocco sotto le gambe è fatale: è il 2-2. Guastata la gioia del Milan e di Inzaghi. Che festeggia comunque: "La maglia numero 69 l'avevo pronta da tanto tempo: dedico la doppietta di questa sera ai giocatori italiani, troppo spesso bistrattati. Spesso i commentatori si dimenticano di me, ora saliranno tutti sul carro: ma è bello così. E' la serata più bella della mia carriera, non la dimenticherò mai anche se il pari finale del Real l'ha rovinata". Infine una dedica: "L'avevo promesso a Stefano Borgonovo, lo dedico a lui".

La Roma vince a Basilea Nella serata dei "vecchietti terribili" dà un senso alla sua stagione anche Francesco Totti nella vittoria della Roma a Basilea. I giallorossi passano 3-2 in casa degli svizzeri (di Menez e Greco le altre due reti) e assicurano a Ranieri il secondo posto nel girone. Vantaggio romanista al 16' con il colpo da biliardo di Menez dal limite dell'area, su buco creato da Vucinic. Al 25', steso Riise in area, il capitano si sblocca su rigore. Nella ripresa però gli svizzeri spingono. E Frei al 24' trova il 2-1 con un tocco facile su un errore di Julio Sergio e Burdisso dopo un traversone da sinistra. Ma Greco, appena entrato insieme a Borriello, confeziona il 3-1 al '32 dopo un'invenzione del centravanti che semina il panico nella difesa del Basilea. La Roma va in debito d'ossigeno e soffre. E al 38' gli svizzeri colpiscono ancora con Shaqiri che risolve in mischia. Ma il successo garantisce ai giallorossi il secondo posto, a quota 6, con tre lunghezze di vantaggio sugli svizzeri e sul Cluj (battuto 4-0 dal Bayern Monaco).