Inzaghi pesca, gli altri giocano alla playstation

nostro inviato a Duisburg

Non ci sono mogli e fidanzate? Meglio attaccarsi al telefonino o sfidarsi alla playstation. Ma c’è chi decide di rompere la noia del ritiro in modo particolare. Pippo Inzaghi nelle ore trascorse all’interno del Landhaus Milser si dedica – pare con successo - alla pesca di carpe nel laghetto artificiale soprannominato «dei pensieri». Angelo Peruzzi è il saggio del gruppo: ogni tanto gira per le stanze a raccogliere confidenze e dispensare consigli.
I libri? Toccati pochissimo. La biblioteca comprende 200 titoli, dalle ultime uscite ai classici. Qualche ben informato dice anche che c’è il nuovo successo editoriale di Totti, Mo je faccio il cucchiaio, ma tutti gli azzurri lo hanno già letto. Uno dei pochi a dedicarsi ai libri è Alessandro Nesta e lo farà spesso anche nei prossimi giorni per colpa dell’infortunio. Il difensore predilige il genere alla Wilbur Smith.
Gli altri? Passano ore e ore al telefonino. O anche con la web cam, gettonatissima pure in trasferta. I loro interlocutori principali sono i familiari. Ma mogli, genitori, figli e fidanzate si sono visti spesso in Germania nelle mezze giornate di libertà. «L’altra sera – racconta il capodelegazione Abete – al ritorno dalla trasferta di Amburgo, il nostro albergo di Duisburg sembrava un nursery». Il più piccolo era Cristian Totti, già rientrato in Italia con la nonna Fiorella, il più grande Davide, il primogenito dei Materazzi. Chissà se avrà sfidato papà Marco alla playstation, la vera passione degli azzurri. Nei primi giorni di ritiro in Germania Totti confessò: «Tra playstation e ping-pong facciamo tornei su tornei, per non sentire la tensione». Un modo per far gruppo e allora vai con le sfide con le racchette da tavolo o sulle principali piste di motociclismo riprodotte sul pc. O ancora ci si inventa allenatori virtuali. E si sogna di diventare campioni del mondo, almeno alla playstation. Ma c’è chi ama il calciobalilla, quasi un passo indietro nel tempo, quando si passavano ore al bar sotto casa. Il più patito? Zaccardo. Che ricorderà il suo mondiale per un goffo autogol in Italia-Usa e un altro, altrettanto goffo, al biliardino.
La musica serve per trovare la concentrazione nei viaggi in pullman o nei momenti di relax. Gli iPod presenti nella stanze degli azzurri non si contano. Gattuso ha in memoria quasi tutte le canzoni di Gigi D’Alessio, Totti, così come De Rossi, ascolta solo musica italiana. E forse il successo dei White Stripes, diventato il coro dei tifosi della Roma, che ora ha contagiato anche i supporter della nazionale. Materazzi si è fatto addirittura portare dall’Italia delle casse speciali. E quando non ascolta musica, tiene su il morale degli azzurri raccontando barzellette.
Infine, gli immancabili dvd. La videoteca azzurra conta 100 titoli, dai classici ai comici italiani. Tra questi il mitico L’allenatore nel pallone con Lino Banfi. Vietato farlo vedere a Lippi.