«Io, avvocato da cinquant’anni vi spiego perché non giustifico più i magistrati»

Caro direttore, più di cinquanta anni di professione mi permettono di considerare con rammarico le assenze dei Magistrati dall’inaugurazione dell’anno giudiziario nei vari Distretti e di rammentare con orgoglio e nostalgia i tempi lontani in cui, vigente l’era del merito, le più prestigiose riviste giuridiche riportavano in modo quasi prevalente le decisioni della Magistratura genovese.
E tanto dico oggi, appena reduce dal deposito in cancelleria di un Tribunale contiguo, delle difese conclusive di una semplice procedura esecutiva iniziata quindici anni fa per il recupero di un ormai modesto credito, procedura che ha visto succedersi via via creditori vari, istanze di rinvio, eccezioni infondate, assenze e successione di giudici (per vero quattro) trasmigrati altrove dopo i debiti rinvii delle udienze. Poiché ho creduto nella professione e ho sempre posto la Magistratura in posizione determinante, se non dominante per l’attendibilità e il prestigio dello Stato mi chiedo perché, anziché «abbandonare» le aule all’inaugurazione, come fatto, per contestare le autorità preposte e i loro progetti di ammodernamento di un sistema che ormai è farraginoso e sconnesso, la Magistratura non accetti - o addirittura instauri - un dialogo proficuo e utile per tutti, senza per questo ritenere sminuito il proprio prestigio che per contro troverebbe unanime consenso e conferma del valore determinante nella composizione della potestà statale.
Non è pensabile che i Magistrati non si rendano conto dei gravissimi problemi in campo giudiziario che affliggono lo Stato, del quale anche essi sono asse portante, nell’armonia del buon governo! Modestamente riterrei onorevole e determinante una chiara collaborazione, gratificata dalla consapevolezza dei singoli ruoli e dei diritti dei cittadini, concludo ricordando con orgoglio che l’antica Magistratura genovese che ci ha trasmesso sapere, onestà e rispetto di noi stessi e dei nostri doveri professionali.
*avvocato