«Io, candidato Pdl sfrattato dal gazebo da una legge fascista»

Qualcuno la chiamerà «nemesi storica» ma questa storia che arriva dalla «rossa» Emilia-Romagna racconta uno di quei paradossi all’italiana. A riferirla è il consigliere comunale Pdl Marco Eboli. «Nei giorni scorsi ho messo il mio gazebo elettorale sotto i portici della Cassa di Risparmio di piazza Del Monte, a Reggio Emilia. Essendo un luogo privato non avevo bisogno di alcuna autorizzazione da parte del Comune. Ma nonostante tutto - racconta Eboli al Giornale - mi sono visto arrivare tre vigili urbani. Che, con il sorriso sulle labbra, mi hanno chiesto l’autorizzazione, sulla base di un’ordinanza del 1923». Insomma, la giunta comunale «rossa» si deve appellare a una legge del Ventennio. «La sottile indimidazione politica - sorride Eboli - passa attraverso la Vopos, la tristemente nota polizia dei regimi comunisti dell’Est. Con tutti i problemi legati alla viabilità, all’abusivismo commerciale, ai laboratori cinesi illegali e all’immigrazione clandestina».