«Io in una casa della Casta? Non ha neppure il balcone»

Tre vani, più posto auto in una bella via dei Parioli, quartiere chic della capitale, proprietà della Regione Campania di cui è stato assessore e dove ora coordina l’Idv. Sta lì Nello Formisano, deputato dipietrista, in uno degli appartamenti regionali affittati a vip, i cui canoni - in media ben sotto il prezzo di mercato - dovrebbero servire a mantenere un istituto per ciechi a Napoli. Che però cade a pezzi.
Onorevole Formisano, anche voi dell’Idv siete Casta.
«Io le rispondo, ma lei mette tra virgolette quello che dico?».
Aperte le virgolette.
«Allora, sono entrato in quell’appartamento il primo agosto 2006 subentrando a un contratto di un medico».
E quanto paga?
«Millesettecentoquarantasei euro mensili, francamente non mi sembra una cifra fuori mercato».
Dalle carte risulta 1400 euro.
«Nossignore, faccio un bonifico mensile e io lo so bene, pago 1746 euro».
Per cento metri quadri ai Parioli, cantina e posto auto annessi, le sembra un brutto prezzo?
«Sono novanta metri quadrati, poi non ha balconi, è al primo piano».
Ai Parioli, quartiere chic della Capitale.
«Guardi, le posso dire che i prezzi di mercato ai Parioli sono livellati a quello, anzi spesso sono inferiori del 10 per cento circa. Le posso dire? Io ho l’impressione di pagare di più di quanto vale quell’appartamento».
Ma allora perché ci sta da tre anni?
«Ma io lì ci sto due giorni alla settimana. È lontano dal centro, scomodo per andare a Montecitorio. Tanto è vero che sto comprando una casa a San Pietro».
Un’altra?
«Ne sto comprando una perché preferisco pagare il mutuo che l’affitto. Quelle case della Regione sono inalienabili, non è che si possono riscattare alla fine del contratto di locazione. Fu un’opportunità che mi fu offerta e la presi».
E chi gliela offrì?
«Un medico, un neurologo, ma ora non mi ricordo il nome».
E perché proprio a lei?
«Tramite persone terze».
Non c’entra il fatto che all’inizio del Duemila è stato assessore al Bilancio della Regione Campania, proprietaria di quell’immobile?
«Assolutamente no, ahh ecco perché vi interessa tanto! Mia moglie ha il contratto per quell’appartamento in via Panama con decorrenza il primo agosto 2006, non c’entra niente quella cosa che dite».
Lei non ci vede niente di strano. Però quelle case sono sempre affittate a politici, magistrati, sindacalisti, famosi professionisti. Mai gente qualunque.
«Ma non lo ritengo affatto un favoritismo o una cortesia stare in quell’appartamento, nemmeno è propedeutico all’acquisto visto che quelle case non si possono comprare dopo. Ma di che privilegio parliamo?».
Ma come vengono assegnati i contratti di locazione dalla Regione Campania?
«Non lo so il Consiglio di amministrazione come decide... Credo che facciano delle verifiche soprattutto sulla affidabilità dell’inquilino in merito al pagamento, essendo fitti di un certo rilievo».
Tutto qui? I politici non hanno una corsia privilegiata?
«Ma penso di no, tenga conto poi che in quelle case non ci sono solo parlamentari, gli altri inquilini sono magistrati, vertici delle forze di polizia, qualche giornalista anche. Cioè persone in grado di pagare quei canoni».