«Io cocainomane? Ma per favore» Poi si fa fare due test antidoping

Vox populi, talvolta non è vox dei, però preoccupa i mortali. E le capriole, per smentire chiacchiere imbarazzanti quanto infondate le ha dovute fare il sindaco di Palermo, Diego Cammarata. Lo avevano dipinto per cocainomane, lui si è ribellato. È andato in ospedale e ha fatto il test tossicologico. Ma non basta. Temendo che le maldicenze, sotto sotto, continuassero, ne ha fatto un’altro. Ebbene: sempre negativo. Il primo risale al 7 marzo, il secondo all’altro ieri, dopo l’accusa in Consiglio comunale da un esponente d’opposizione. «Mi chiedevo se dovessimo preoccuparci per la salute del sindaco, vista la sua ormai cronica assenza dalle sedute» ha spiegato Ferrandelli. Detto fatto, preoccupazioni spazzate via dal certificato medico che ora Cammarata - abbronzato e in splendida forma - mostra orgoglioso. E dal suo ufficio a Villa Niscemi, è partita anche una denuncia per diffamazione a Ferrandelli.