«Io, costretta a fingere di prendere l’ostia»

Sono sposata civilmente e ho due figli. Ho sofferto molto il giorno della prima comunione di mia figlia. Non potevo accostarmi al sacramento. Avevo chiesto al parroco di poter andare davanti a lui fingendo di prendere l’ostia, per mia figlia, che sapeva che quel giorno la mamma avrebbe fatto la comunione. Ma lui si è rifiutato. Una suora, che avrebbe distribuito l’eucaristia durante la messa, ha accettato. Così quando è stato il momento della comunione, mi sono messa in fila, sotto lo sguardo di mia figlia, e ho finto di prendere la particola. Tornata al mio posto ho pianto. Ci vorrebbe un po’ più di comprensione per le persone che vivono la nostra situazione e che desiderano avvicinare i figli alla fede cristiana.