Io e i dirigenti non vediamo le stesse partite

Caro Massimiliano, ti seguo settimanalmente a Gradinata sud e mi trovo in perfetto accordo con te su quanto rimarchi in trasmissione.
A dire il vero, le prime tue apparizioni in tv mi avevano lasciato interdetto e perplesso, ma con il passare del tempo, la mia opinione nei tuoi confronti è diventata e rimane senza dubbio positiva.
Parliamo di cose futili, parliamo di Sampdoria, per fare un’analisi del momento (lungo per la verità) no della squadra blucerchiata. I fatti e i numeri sono davanti agli occhi di tutti: nel girone di ritorno siamo terzultimi in classifica (solo Livorno e Treviso hanno fatto peggio); abbiamo vinto 1 partita 1 nelle ultime 13 disputate; prendiamo regolarmente gol nel girone di ritorno (a volte senza che gli avversari tirino in porta!!!); giochiamo «esteticamente» bene, senza però creare occasioni da gol o qualcosa che vi assomigli; cattiveria agonistica e convinzione non appartengono più a questi giocatori.
La cosa deprimente (e secondo me allarmante) è che a fine partita i giocatori continuano ad andare sotto la gradinata a prendersi gli applausi (!!!).
Quando un paio di mesi fa ricordavo la fine del Bologna dello scorso anno, la cosa veniva ritenuta fuori dal mondo; ora ci siamo (nella bratta) e ci affidiamo unicamente al calendario... del Messina.
A sentire allenatore e società, però, va tutto bene; giochiamo bene, non siamo fortunati, siamo falcidiati dagli infortuni (di fatto ci mancano «solo» Bonazzoli e Bazzani, uno il sostituto dell’altro!!!).
A volte mi chiedo se allo stadio sono l’unico a non capire di calcio e a vedere partite completamente diverse da quelle viste dai nostri dirigenti!!!
Non ti voglio annoiare più di tanto e quindi chiudo qua. Grazie ancora per il servizio reso. Ciao
Claudio Repetto
Savignone