«Io e i miei bambini scappati sul tetto a pregare»

«Sentivamo i sassi picchiare contro la casa. Ho preso con me i due bambini e sono corsa di sopra a pregare»: è un racconto di terrore quello che ha la forza di fare, Francesca Ricci, la cui casa martedì scorso è stata travolta del torrente Gravegnola, a Brugnato. «Ho staccato il crocefisso dal muro e ci siamo messi a pregare tutti insieme - ha raccontato - mentre i massi sospinti dall’onda di fango picchiavano contro la casa. Poi all’improvviso ha smesso di piovere e siamo scappati sul tetto». La donna ha avuto distrutti il primo piano della casa e il negozio di abbigliamento poco più avanti sulla strada principale di Brugnato. Proprio a Brugnato, uomini del reparto Celere della Polizia di Stato stanno filtrando gli accessi alla barriera autostradale, attraverso la quale si arriva ai due Comuni alluvionati - Brugnato e Borghetto - per evitare che i curiosi possano intralciare le operazioni di soccorso. A Brugnato infatti convergono tutti i mezzi della Protezione civile, dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco, e dei privati che hanno messo a disposizione ruspe di grandi dimensioni per la messa in sicurezza dei due Comuni. La viabilità è dunque ridotta al minimo indispensabile. Intanto la Polizia stradale di Brugnato e quella di La Spezia è impegnata a controllare la viabilità sull’autostrada per consentire il deflusso del traffico e favorire l’arrivo degli aiuti umanitari.