«Io e la mamma torneremo allo stadio dopo la tragedia»

Giovanni Delbianco

Il gran giorno si avvicina: alla gara tra Sampdoria e Livorno della prossima giornata che si disputerà a Marassi, la mia famiglia, la mia ragazza ed io assisteremo dal vivo ad una partita di calcio, per la prima volta dopo i fatti spiacevoli di Ascoli Piceno, quando, lo scorso 16 ottobre, un razzo lanciato da due ragazzi al termine del match, dalla curva locale verso quella ospite, si schiantò al suolo, le cui schegge colpirono mia madre alla fronte, costringendola ad una quarantina di punti di sutura, e ad una settimana di ricovero in ospedale, oltre ad aver fatto passare dei giorni di terrore a tutta la mia famiglia.
Scordare ciò che è accaduto quel maledetto 16 ottobre sarà impossibile; ed è proprio quel ricordo martellante che mi rende timoroso nel rimettere piede in un impianto sportivo così affollato.
E se ci fossero degli scontri tra le tifoserie? Tutti, a casa mia, abbiamo un po' di paura, ma questa andrà superata.
Infatti, nonostante i dubbi, l'otto gennaio, saremo tutti lì, la mia famiglia e la mia ragazza a sostenere la nostra squadra (...).