«Ma io ho molti dubbi su questa scelta»

Caro Lussana, sono, per questa volta, in disaccordo su quanto Lei scrive nell'editoriale del 14 scorso sul candidato a sindaco della Cdl per il Comune della Spezia, Gianluigi Burrafato. Vengo a conoscere, stando al suo articolo, che il suddetto «è ricordato da molti come un ottimo sindaco, che ha fatto parecchie cose per la città». Io non sono fra quei molti se ricordo con tanto disagio e fastidio lo scempio fatto di Piazza Europa durante i Festival dell'Avanti di quel periodo, quando la bella fontana con tanti zampilli venne riempita di terra tanto da rassomigliare ad un campo sudicio ed abbandonato. Oppure, sempre in quegli anni, il ponte che dai giardini pubblici scavalcava viale Italia ed arrivava sulla passeggiata Morin, o l'occupazione di alcuni locali di via Veneto, nella zona prospicente piazza Europa, con l'esposizione di cartelli pubblicitari del Festival senza, è ovvio, ottemperare all'obbligo del pagamento della tassa Sulle affissioni (Ica).
«E poi non ha avuto paura d'incrociare le lame con l'Enel» continua il suo articolo, come se fosse cosa eccezionale, e non normale, l'agire di un amministratore pubblico che ha, tra i suoi principali doveri, il compito di tutelare la salute dei suoi amministrati: doveva, forse, farci «cancrenare» tutti?. Poi, ancora, «è un abile affabulatore, capace di conquistare chi lo ascolta e di mettere ko nei dibattiti televisivi i suoi avversari». Sull'ipotesi di conquistare gli uditori avanzo forti dubbi. In conclusione ritengo che la candidatura di Burrafato non sarebbe una speranza, porterebbe più danni che vantaggi alle prossime elezioni amministrative e molti elettori della Cdl avrebbero grosse difficoltà a dare il loro consenso.


Caro signor Giorgi, come sempre, ospitiamo tutte le posizioni. Anche quelle contrarie alla nostra come la Sua. Crediamo che la grande coesione mostrata ieri alla presentazione di Burrafato possa essere però la migliore risposta ai dubbi.
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