Io, fra i rivoltosi per rasserenarli

Gentile Direttore,
mi vedo costretta a replicare all'articolo di fondo pubblicato a Sua firma su Il Giornale ad una serie di accuse rivoltemi assolutamente fuori luogo, condite da aggettivazioni che un Direttore di un quotidiano così importante farebbe bene a non utilizzare.
Proverò a riepilogare a beneficio Suo e dei lettori quanto è accaduto nella giornata di ieri.
Alle ore 10,30 circa ho ricevuto la telefonata della signora Ida Napolitano, residente a Chiaiano, che agitatissima mi ha raccontato degli incidenti che si stavano verificando in zona.
Ho subito provato a tranquillizzarla, anticipandole che mi sarei attivata per contattare i rappresentanti del Governo per capire meglio cosa stesse succedendo.
Ho, quindi, contattato il Ministro Maroni, il Ministro La Russa e il Sottosegretario Alfredo Mantovano per riferire loro i fatti così come raccolti.
Ho, quindi, ricontattato la Signora Napolitano per tranquillizzarla.
Verso le 11,30 ho ricevuto la telefonata del Capo della Polizia Manganelli, che mi ha con molta cortesia riepilogato lo stato della situazione a Chiaiano e con lui abbiamo concordato che un mio intervento sul posto poteva essere di ausilio a sedare gli animi e riportare la calma, come successivamente è effettivamente avvenuto.
Ho, pertanto, preso la strada per Chiaiano informando il Ministro La Russa, che ha condiviso la mia azione.
Giunta sul posto ho ascoltato i cittadini, le loro ragioni e le loro proteste, e ho ragionato con loro dell'iniziativa del Governo sull'emergenza rifiuti.
Tra quei cittadini vi erano anche rappresentanti politici locali di ogni schieramento, i quali mi hanno chiesto che oggi fossi con loro per l'incontro con il Sottosegretario Bertolaso, proposta che ho accettato e che ho comunicato anche al Ministro La Russa.
Per sapere queste cose Le sarebbe bastato farmi raggiungere telefonicamente da uno dei Suoi valenti collaboratori, così come correttamente fatto da altri quotidiani nazionali: ma probabilmente aveva già confezionato il pezzo di oggi, preferendo ignorare la verità.
Concludo: certamente ha ragione Lei, Direttore.
Avrei potuto utilizzare il sabato per stare con la mia famiglia, per fare shopping o andare al cinema. Ma un rappresentante del popolo ha il dovere di rispondere ed essere presente non solo in campagna elettorale ma anche e soprattutto quando vi sono tensioni e difficoltà. Se serve, prendendosi anche qualche insulto dagli avversari e dai Direttori dei giornali.
Questo è il mio ruolo.
La saluto augurandoLe di passare un buon pomeriggio, andando al cinema o a fare shopping con la Sua famiglia.
Con rispetto, che è quello che a Lei è mancato.
Alessandra Mussolini