«Io interrogo, loro non rispondono»

Prima una, poi due, poi... A furia di rimandare «alla prossima puntata», sono diventate 20 le interpellanze e le interrogazioni presentate dal vicecapogruppo di Forza Italia in Provincia, Lorenzo Zito, e mai discusse in aula. Le istanze - sui più diversi argomenti, dalla Stoppani al Museo dell’attore, dai disabili alle manifestazioni ospitate a Palazzo Spinola - messe insieme, fanno un cumulo difficilmente smaltibile con la necessaria tempestività. «È una situazione indecorosa» tuona Zito. Che comunque, dal canto suo, persevera: «È una questione di coerenza - sottolinea -. Io difendo gli interessi dei cittadini, quindi non faccio altro che proporre all’attenzione di chi di dovere quello che non funziona, o quello che dev’essere spiegato nei particolari. Guai se non lo facessi, verrei meno al mio compito e tradirei la fiducia degli elettori. Quindi, se ritengo che sia il caso, continuo a interrogare i signori al vertice della Provincia, e voglio anche che mi rispondano».
Il difetto, se mai, sta nell’interlocutore: «Infatti, è così - spiega il vicecapogruppo azzurro -. Domani, ad esempio, il presidente della giunta, Alessandro Repetto, o, a seconda degli argomenti, qualcuno dei suoi assessori, dovrebbero replicare su una ventina di argomenti diversi, da me sollevati, ma dispero che ci riescano. Anche perché pretendo che la risposta alle mie interrogazioni o interpellanze avvenga quando in sala ci sono i colleghi ad ascoltare. È un mio diritto, anche a nome dei cittadini che rappresento». Per questo, Zito ha bloccato più volte presidente della giunta e assessori chiedendo la verifica del numero legale. E tutte le volte che mancava la maggioranza, il consigliere di Forza Italia ha chiesto e ottenuto il rinvio. «Così non si può andare avanti - conclude Zito -. Viene meno la funzione istituzionale della Provincia. Ma io non mollo, e continuo a sferzare».