Io, italiano, nella Genova invasa da extracomunitari

Vorrei dare qualche consiglio su come impiegare meglio il suo tempo a quel signore che fingendosi curdo ha constatato quale sia la situazione nei centri di accoglienza dei clandestini. Provi a fingersi italiano e venga a controllare come vivono i suoi connazionali, nelle zone di Genova prese d’assalto dall’invasione extracomunitaria, cominci da Sampierdarena e prosegua oltre. Come mai malgrado la pessima accoglienza (non a 5 stelle!) continuano a invadere le nostre coste?Una domanda per Burlando: come mai non ci sono i soldi per curare i genovesi, che pagano la sanità attraverso le trattenute su stipendi e pensioni, con le tasse e paghiamo il ticket su ogni prestazione!!!
Domenica 9, prima domenica del Salone, passeggiando come di solito per il Porto Antico ho notato uno stupefacente fenomeno: alle 12, nell’ampia area di solito a loro «riservata», stavano timidamente disponendo la loro mercanzia ben 3 (tre) vu cumprà. Il centinaio che in genere è presente era misteriosamente scomparso! Mi sono chiesto se credere nei miracoli, poi mi è venuto il dubbio: non sarà che il Comune, se vuole, può cancellare questa nostrana Marrakech? Ho il sospetto (si fa per dire) che si sia svolta una trattativa per impedire, nelle domeniche del Salone, lo spettacolo di borse, cappelli, occhiali e tamburi che ci troviamo sempre di fronte.
Piero Siebaldi