«Io l’uniforme non la indosserei mai È da sfigati vestirsi tutti uguali»


Francesco Bisozzi

«Io manco lo so chi è la Gelmini, a me quando dicono di fare sciopero lo faccio». Giorgio, 15 anni, trasandato ad arte, l’occhio sempre sul cellulare, è iscritto al quinto ginnasio del Giulio Cesare, liceo della Roma-bene a due passi dai Parioli, e il questionario lo restituisce in bianco. Molti suoi compagni, invece, non si sottraggono alla «prova». «L’educazione civica spiega le regole del codice della strada», dice convinto uno. «Come fanno i maestri a insegnare l’inglese se spesso non sanno nemmeno l’italiano?», si chiede senza ironia un’altra. Temono il conformismo come la peste, «il grembiule - fa Luca - è anonimo. Che sfiga vestirsi tutti uguali», poi però hanno tutti la stessa tuta, gli stessi zainetti e gli stessi motorini schierati a spina di pesce.