Io libraia, in guerra contro gli Iperlibrai

(...) anch'io come Lei comprendo la necessità dei miei clienti di risparmiare e sono io stessa a consigliare loro, quando ciò e possibile, l'acquisto dei libri scolastici usati e la frequentazione delle biblioteche per svolgere le ricerche, ma l'ultimo decreto legge sull'editoria oltre a prevedere aiuti agli editori ha ripristinato lo sconto massimo sul prezzo del libro al 15 per cento che per noi piccoli librai è sempre alto poichè la maggior parte dei nostri acquisti ha un margine del 28-30 per cento e quindi lo sconto erode già il magro guadagno.
In questi ultimi tempi nel mio quartiere è in atto una proliferazione di solarium e servizi di estetica; tutto ciò mi induce ad una amara riflessione e cioè che il mito dell'apparenza a tutti i costi ha superato di molto il valore dell'essere perchè magari i libri ci sembrano cari, ma una lampada solare no. Il dibattito sulla cultura in Italia è quindi molto ampio ed io non ho certo la pretesa di trovare le soluzioni a tutti i problemi e per questo chiedo aiuto ai miei colleghi ed alle persone amanti della vera cultura per portare avanti la mia piccola battaglia in difesa della professione libraria. Voglio altresì ringraziarLa per l'appoggio incondizionato da Lei profuso in difesa dell'encomiabile Prof. Henriquet e dell'Associazione Gigi Ghirotti e penso che anche Lei condividerà la mia opinione che in Italia non esiste soltanto «la casta», ma sono presenti innumerevoli «caste» disposte a tutto pur di non perdere il loro ingiustificato potere.
Ancora grazie e cordiali saluti

*Liberia Libro Più - Pontedecimo