«Io, malata di sclerosi multipla costretta a pagare 500 euro per fare un esame diagnostico»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Vorrei esprimere le mie congratulazioni al presidente Marrazzo nonché all’assessore Battaglia per come stanno gestendo la sanità e in particolare le liste di attesa. Infatti, per una persona che, come me, soffre di sclerosi multipla ed è costretta a effettuare periodici controlli per valutare l’evoluzione della malattia, non è stata una bella sorpresa scoprire che si è imposto anche ai privati di tenere due liste di prenotazioni, una per i soggetti convenzionati e una per i paganti. Questo avviene, mi hanno spiegato, perché sono stati imposti dei limiti al numero di persone da diagnosticare con la risonanza magnetica, Quando, alcuni anni fa, mi è stata diagnosticata la malattia, ho iniziato la ricerca presso gli ospedali pubblici di un posto dove effettuare la “risonanza”, ma la risposta era sempre la stessa: da 4 a 10 mesi di attesa a meno di non eseguire l’esame a pagamento con un costo di circa 800 euro. Poi ho scoperto che presso un centro privato era possibile fare la “risonanza” con un’attesa massimo di due settimane senza pagare nulla. E devo dire che mi sono sempre trovata molto bene. Ieri mi sono recata presso il centro in questione per prenotare il mio prossimo controllo, ma con mia grande sosrpresa, l’appuntamento mi è stato fissato a settembre con la ricetta rosa. Mi è stato detto anche che se avessi voluto pagare (500 euro) la risonanza avrei potuto farla entro qualche giorno. Non avrei mai creduto possibile che un governo di sinistra fosse così poco attento ai bisogni delle persone malate.