Io non c’entro: il primo novembre ero a casa con Amanda a vedere un film

Raffaele Sollecito, 25 anni, pugliese, è uno dei tre imputati per l’omicidio di Meredith Kercher. Oggi laureato in informatica e iscritto alla scuola di specializzazione, all’epoca dei fatti, studente non molto in corso, incontrò Amanda Knox durante l’inizio delle lezioni universitarie. C’è la sua passione per i coltelli che abbina a seconda del suo vestiario, e anche l’ammissione di usare delle droghe tanto da stordirsi completamente. Il coltello è anche la stessa arma che avrebbe trafitto alla gola Meredith. Sollecito in ogni caso afferma la sua innocenza. Resiste agli interrogatori, persino al cambio di carcere, quando da Perugia è trasferito al Sabbione di Terni. Dietro le sbarre diventa quello studente modello che fuori invece non era stato e arriva a laurearsi in pochi mesi. Sollecito ha sempre ripetuto che quella notte - il 1 novembre del 2007 - si trovava con Amanda in casa sua. La prova sta tutto nell’uso del computer: ha visto un film quella notte. La Procura, clona la memoria del Pc, ma è convinta che l’alibi è solo di facciata. Quel computer non sarebbe stato utilizzato da tempo.