Io non ti do il mio amore

Io non ti do il mio amore come fanno
le altre ragazze, in uno scrigno
\[freddo
d’argento e perle, né ricco di gemme
rosse e turchesi, chiuso, senza
\[chiave;
né in un nodo, e nemmeno
\[in un anello
lavorato alla moda, con la scritta
«sempre fidelis», dove si nasconde
un’insidia che ottenebra il cervello.
L’Amore a mano aperta, questo solo,
senza diademi, chiaro, inoffensivo:
come se ti portassi in un cappello
primule smosse, o mele nella gonna,
e ti chiamassi al modo dei bambini:
«Guarda che cos’ho qui! - Tutto
\[per te».

Da Edna St. Vincent Millay, L’amore non è cieco (traduzione
di Silvio Raffo)