«Io pianista? No, guido a 180 all’ora»

Pierangelo Maurizio

Tra i colleghi di scranno gli hanno già attribuito la palma della ubiquità. La capacità di essere uno e bino, presente contemporaneamente in due posti diversi, è attribuita all’onorevole dell’Ulivo Giampiero Bocci. Lui, 44 anni, eletto in Umbria e leader della Margherita umbra, è riuscito a partecipare alle votazioni che si sono protratte alla Camera fino a sera. Però sempre nello stesso giorno dai fotoreporter e finanche dalle telecamere è stato immortalato dietro il tavolo degli oratori a Perugia al convegno dell’Ance, l’associazione dei costruttori.
Nei giorni scorsi alla Camera - presidenza di Pierluigi Castagnetti - si discuteva del decreto sui rifiuti in Toscana, e in particolare erano in corso le votazioni elettroniche sugli emendamenti presentati dal Polo. Dai verbali della Camera l’onorevole Bocci risulta aver votato «no» alle 16.45. Quindi alle 16.56 si assenta (forse per la toilette?). E poi senza il suo «no» è registrato alle 17.09 e 32 secondi, alle 17.26 e 48 secondi. Nonché alle 17.26, alle 17.32, alle 17.42, e alle 17.52. Allora, onorevole, alla Camera ironizzano sulla sua attitudine allo sdoppiamento. Un miracolo.
I suoi colleghi ironizzano sul suo sdoppiamento, onorevole.
«Guardi che io sono rimasto in aula fino alle 16.30».
Appunto. Secondo il resoconto parlamentare lei ha pigiato il pulsante alle 16.45, alle 16.56 si sarebbe invece allontanato, per poi rivotare...
«Mi faccia pensare. L’inizio del convegno dell’Ance era previsto alle 17.30...».
A quell’ora lei aveva appena votato da 4 minuti per la terza volta, prima di premere il bottone altre tre volte, l’ultima alle 17.52...
«Mi faccia calcolare. Dunque il convegno è cominciato realmente alle 19».
Un’ora e dieci per fare Roma-Perugia?
«Il convegno è cominciato alle 19.10, hanno aspettato me per iniziare. Minuto più minuto meno, naturalmente, ma sono questi gli orari».
Eh, onorevole! 180 chilometri in un’ora e venti. Guardi che da Roma a Perugia ci vogliono almeno due ore e mezza, sempre che il raccordo non sia bloccato.
«E sì, dipende dal raccordo. Sono stato fortunato. In un’ora e 20 ce la si fa, glielo assicuro...».
Non è che al suo posto ha votato magari l’onorevole Dorina Bianchi, che siede accanto a lei, come suggeriscono i maligni?
«Ma no, ma no. Ho votato io».
Tutte le volte?
«Certo, fino alle 17.50».
Il fatto è che sono stati alcuni compagni del suo schieramento a non digerire la sua performance. Ma Giampiero Bocci non se la prende.
«Mica sono come Maria Rita Lorenzetti» dice, riferendosi alla presidente ds della Regione Umbria, nota per la sua permalosità.
Però, onorevole, 180 chilometri in un’ora e 20 minuti: chissà gli autovelox...
«Eh, per quello sono uno a rischio. Comunque, glielo assicuro: in un’ora e venti si può fare. La prossima volta proviamo insieme».
pierangelo.maurizio@alice.it