«Io, il poeta dei muri difeso dai ghisa»

Saracinesche, muri, marciapiedi. Nulla sfugge alla vena poetica di Ivan Tresoldi, artista 26enne cresciuto alla Barona. Compone dal 2003, ma non usa carta e penna. Nemmeno il computer. Lui scrive direttamente sulla città. Poesia di strada, arte urbana, fate voi. La sostanza non cambia: le rime di Ivan incuriosiscono, turbano, piacciono. E di certo non passano inosservate. Poi se qualcuno protesta per l’imbrattamento, lui non si scompone. «Prendo pennello, vernice e me ne vado». Anche se i vigili stanno dalla sua parte.