"Io, quattordicenne adescata sul web solo da uomini adulti"

La nostra cronista mette on line un annuncio e si firma "Pammy94" su una delle bacheche virtuali più cliccate, dove si vendono auto usate, computer, telefonini e oggetti di ogni tipo. Piovono mail maliziose. Tutte da over 40

Stanare i pedofili? Basta un annuncio on line firmato da una quattordicenne. Inventiamo un nickname, Pammy94, e scriviamo due righe su una delle bacheche virtuali più cliccate, dove si vendono auto usate, computer, telefonini e oggetti di ogni tipo. Dove gli annunci di lavoro e soprattutto quelli per gli incontri di coppia vanno per la maggiore, senza particolari filtri di controllo, senza nemmeno la dichiarazione della maggiore età per accedere al servizio. «Ciao, sono Pammy - recita l'annuncio messo in rete - ho 14 anni e passo l'estate a Milano. C'è qualcuno che vuole fare amicizia? Magari possiamo andare in piscina assieme». La trappola è tesa. Rispondono più di venti persone in pochi giorni. E anche a due settimane dall'annuncio, quando nelle pagine on line il nome di Pammy è stato surclassato da decine di appelli più recenti (e sicuramente più accattivanti e a sfondo sessuale), c'è chi si presenta e si propone per flirtare.
Quel «94» accanto al nome stuzzica la fantasia di molti. Api sul miele. Solo un paio di frequentatori della chat hanno vent’anni. Gli altri collezionano età da padri di famiglia. E in effetti lo sono. Hanno moglie e figli a casa. Ma dall'ufficio si sbizzarriscono in tenere mail a una quattordicenne sconosciuta. Hanno oltre trent’anni in più di lei e cercano di conquistarla con frasette facili e una complicità inesistente. Uno di loro ha 40 anni, un altro ne ha 45 suonati. Gli argomenti sono banali: anche parlare di musica, con più di trent’anni di differenza, non è poi così scontato. A lui piacciono i Pooh e ha l'intera collezione di dischi in vinile. Pammy invece ascolta i Tokio Hotel sull’I-Pod. Un abisso. Eppure, dopo pochi scambi di battute («Io studio al linguistico», «Io lavoro in un concessionario di auto»), nulla di più, i toni diventano subito confidenziali. Come se ci si fosse frequentati per settimane, come se la scintilla fosse realmente scoccata. «Ti ho sognata - scrive tale Camaleonte - Indossavi una camicetta bianca da cui si intravedeva qualcosa. Da togliere il fiato. Ti immagino bionda, come sei?». E via dicendo. «Coma mai non rispondi?», «Dove sei finita?», «Vorrei trovare la mail piena di tuoi messaggini domani». Viene il dubbio che dietro a quei nickname ci siano semplicemente persone molto sole, con qualche problema a socializzare con le donne della loro età. Poi però a ripensarci, suona strana tanta insistenza con una quasi-bambina che, sì certo, dice di avere già un tatuaggio, ma racconta anche di andare ancora in vacanza con mamma e papà e di non avere il permesso di uscire la sera se non per un gelato sotto casa.
Camaleonte69 confessa dopo un paio di mail di essere nato nel 63 («Il 69 però mi piace molto» scrive allusivo). Ma guarda. Ammette di essere sposato. Dice pure di essere innamorato e molto romantico con sua moglie. Sarà, ma la poverina si prenderebbe un colpo a sapere che il marito la mattina chatta, e pure con insistenza, con una ragazzina di 14 anni e le scrive che la immagina «nuda rannicchiata nel letto», le chiede «mi hai pensato?», le dice di «sentirsi capito davvero». Lo schema è sempre lo stesso, c'è solo chi è più diretto e chi invece fa più giri di parole, cauto. Ma i quarantenni suonati si propongono tutti a Pammy a «scopo incontro». E sicuramente non per ascoltare che voti prende a scuola o che ragazzo della classe le piace. «Sono brizzolato - scrive Ale del 65 - e, lo ammetto, ho anche un po' di pancetta del benessere, ma con me ti divertirai». «Ciao meravigliosa - scrive Pippo Pippo, subito confidenziale, 43 anni - che ne dici di conoscerci?».
Pammy, con quel 94 magico a fianco del nome, sembra fare strage di cuori. Eppure nelle sue mail non scrive mai nulla di provocante. Ribadisce solo la sua età raccontando di non poter chattare dopo le 21 di sera, di voler andare a studiare a Londra, di aver appena sentito l'amica del cuore.