«Io resto della vecchia scuola: una bella gomitata»

È talmente fastidioso che in caso di divorzio dovrebbe essere considerato come un’attenuante

Dario Vergassola, sa che hanno inventato un letto che fa smettere di russare?
«Ne compro subito uno per mia moglie: russa in modo incredibile».
E lei che è uomo non russa?
«No. Forse farò qualche verso strano, ma non mi sento, quindi...».
Ma sua moglie russa così tanto?
«È il suo più grande difetto. Quando l’ho sposata diceva che succedeva perché era incinta. Era 24 anni fa».
Tanti.
«Già. A questo punto o è sempre incinta, oppure russa e basta».
Il letto potrebbe aiutarla.
«Ma come funziona? Dovrebbe chiudersi, come un hamburger, e intrappolarla».
Ma no, ti monitora...
«E poi ti dà un colpo?».
No, il materasso si adatta di volta in volta.
«Fantastico. Allora è come dormire in una zona terremotata. Così non riesci ad addormentarti perché si muove il letto. Alla fine ti serve comunque il Lexotan».
Qual è il suo rimedio?
«Io sono della vecchia scuola: una bella gomitata oppure le giro il cuscino. Quando lei si sveglia, io faccio finta di dormire».
Non se ne accorge?
«A volte mi becca, ma per fortuna è intontita dal dormiveglia».
Russare disturba?
«Deve stare nel contratto di matrimonio. E, in caso di separazione, dev’essere considerato un’attenuante».
Ma davvero sua moglie non si è mai lamentata che russa?
«No, davvero, non russo. Perché lei russa, e allora io resto sveglio. A uno dei due tocca sempre».