«Io rossonero e allenatore del Real, stregato da Mou»

Ettore Messina, rossonero doc e allenatore del Real Madrid di basket, per chi farà il tifo stasera?
«Si mischiano affari di cuore e professionali. Mi sto affezionando a Madrid ma è normale che si soffra nel vedere la squadra per cui tifi fin da bambino in difficoltà»
Ha visto Mourinho al lavoro?
«E mi ha fatto un’ottima impressione. È una persona estremamente professionale, estremamente organizzata: è il fulcro di questo Real, lascia un’impronta ben precisa sull’organizzazione del lavoro quotidiano, sulla preparazione delle partite, sull’uso dei filmati. In più è sempre lucido nell’organizzare il lavoro suo, dei suoi collaboratori e dei suoi giocatori. Noi della pallacanestro pensiamo di essere quelli un po’ più scientifici nel preparare partite, in realtà ho visto un allenatore estremamente attento ai dettagli e a lasciare il meno possibile al caso».
Avrà mica preso spunto dal basket?
«No, credo che lui abbia un suo metodo, che si è costruito nella sua vita. Per quanto mi riguarda, credo ci sia molto da imparare da come lavorano le sue squadre».
E cosa si dice di Mou a Madrid? È già entrato nel cuore dei tifosi?
«Qui se si perdono due partite, altro che cuore... (ride). In questo momento ha sicuramente convogliato su di sè tutte le attenzioni e tutta la stima perché la squadra sta giocando molto bene. Però qui quello che conta è vincere, i conti si fanno in primavera».
Il Milan ha faticato contro le grandi.
«Ho visto l’andata di Madrid: fisicamente e atleticamente il Milan ha subito clamorosamente. Credo sia un problema che Allegri si sta ponendo. E da tifoso spero si superi perché il Milan è una squadra di personalità. Ma, ripeto, contro il Real il gap atletico è stato troppo marcato».
Se la sente di fare un pronostico?
«Le rispondo così: vista la classifica del girone, sono curioso di vedere come Mourinho riuscirà a stimolare la squadra in un momento di apparente tranquillità».