«Io Sposa», le ultime tendenze sul giorno più bello

Fino all’8 ottobre alla nuova Fiera E c’è anche il «regista di matrimoni»

Valeria Arnaldi

Abiti ampi, bustier di pizzo con schiena scoperta, taffettà e tulle nelle nuances del rosa e dell’oro, fiocchi, grandi ruches, pizzo e cristalli. Romantici veli all’americana, più corti davanti e lunghi dietro per «scoprire» il volto solo all’altare, oppure con bordo in raso e in più strati. Cappelli a falda larga per aspiranti Rossella O’Hara, meglio se decorati con fiori e piume. Sandali gioiello in oro, argento e strass. Guanti che salgono oltre il gomito. E perfino, borsette dai colori cangianti con fibbie e perline o, in foggia di bouquet, con rose e gigli in tessuto, da abbinare a fiori - finti o freschi - tra i capelli. La sposa moderna, per gli stilisti, è romantica, ironica, audace, ha voglia di stupire e di sentirsi diva per un giorno, ispirandosi alle grandi attrici del passato, da Vivien Leigh a Audrey Hepburn.
A fare il punto sulle ultime tendenze, tra abiti, fedi, menù e invitati, è la prima edizione capitolina di «Io Sposa», fino all’8 ottobre alla nuova Fiera di Roma. Si comincia dal dolce, con la degustazione di torte - ovviamente, nuziali - offerte da note pasticcerie romane. Ampia la gamma di forme e sapori - dallo stile francese all’anglosassone con le torte multipiano dell’ex-modella Josephine Scorer, titolare di Josephine’s Bakery - vari anche gli «usi». I dolci salgono in tavola come elemento decorativo, con biscotti segnaposto da assaporare. Grande attenzione è dedicata alle location, dove è proprio Roma a essere di tendenza. «Sono in aumento gli stranieri, per lo più irlandesi e americani, che decidono di sposarsi nelle città d’arte, a cominciare dalla capitale - spiega Cinzia Sabatini, wedding planner ossia «regista» di matrimoni (www.cinziasabatini.com) - Danno mandato al wedding planner di organizzare l’intera cerimonia, dalle partecipazioni al viaggio di nozze». La moda di rivolgersi all’esperto nuziale ha preso piede anche tra coppie di professionisti romani over trenta di classe medio-alta. «Al W.P. - prosegue Sabatini - si chiede di rendere speciale l’evento, spesso abbinando stile classico a piccole follie. Un esempio? Se il viaggio di nozze è in Lapponia, si può dormire in alberghi con stanze igloo e fare gite su slitte trainate da renne. Organizzare un matrimonio richiede esperienza e grande cura: perciò io, ad esempio, mi occupo personalmente di ogni dettaglio».
Veri protagonisti della manifestazione sono i futuri sposi, per i quali sono previste lezioni di preparazione al grande giorno. Se lui deve imparare il modo corretto di fare il nodo alla cravatta e il portamento, lei, oltre a trucco e acconciatura, deve dedicare attenzione a come inginocchiarsi e sedersi con abito lungo e velo. Per entrambi, lezioni di cucina per affrontare la vita di coppia con gusto. Diverse griffes presenteranno le loro collezioni sulle passerelle di «Io Sposa». Novità dell’anno i capi riservati ai matrimoni civili. Parola d'ordine «mini», sia nelle gonne che mettono in mostra le gambe, che in giacche e cappottini avvitati. Per le più originali, camicie glamour con colli sciallati e giochi di trasparenze che si estendono alla lingerie, rigorosamente e «candidamente» sexy. Osano anche le invitate: il nero, di norma bandito dalla cerimonia, diventa protagonista di gioielli, cappelli e borse. Le fedi si rinnovano nei materiali - il platino prende il posto dell’oro e si abbina, in molti casi, ai brillanti - e nelle forme. Su tutte, vince quella quadrata.
In fiera, non poteva mancare un’area lusso. Ne «Il matrimonio dei sensi», spazio curato da Gabriella Giamminola, si possono trovare le camicie da notte che D’Annunzio disegnava per le sue amanti, prodotti di bellezza appartenuti a Marilyn Monroe, ricordi e immagini degli ospiti celebri che hanno soggiornato all’Hotel Hassler. Sono previste, inoltre, mini-esposizioni di Domiziana Giordano, Andy dei Bluvertigo e Milizia che propone i celebri portagioielli scelti come dono di nozze da molti personaggi del mondo dello spettacolo.