«Io, tedesca al servizio degli altri per far dimenticare il nazismo»

Monica Ghelfi, insegnante in pensione della Scuola Germanica di Milano di immigrati se ne intende. Intorno agli anni Settanta era ancora la signorina Fengler di Amburgo, una giovane luterana che amava impegnarsi nel sociale: «Mia madre sosteneva che la Germania post-nazista avesse una grave responsabilità storica - racconta -. Riteneva che i tedeschi, anche coloro che non avevano aderito all’ideologia hitleriana, avessero l’obbligo morale di riscattare la propria immagine di fronte al mondo. Che per lei significava contribuire all’evoluzione della società che passava anche attraverso l’aiuto degli altri». Fu così che Monica decise di diventare insegnante e occuparsi delle fasce più deboli.