«Io, terrone dallo spirito padano sul Carroccio per salvare il Sud»

da Milano

E poi dicono che Lega Nord e Movimento per le autonomie, Umberto Bossi e Raffaele Lombardo, non hanno nulla da spartire. Non è così e c’è la prova.
Zambrino Angelo, capolista alla Camera dell’Mpa in Basilicata.
«Terrone di Terronia. Ma un terrone padano».
Federalista.
«In terra centralista».
Imprenditore.
«Mai un finanziamento pubblico in terra di assistenzialismo».
Anni 26.
«Ragioniere, con un’azienda di telecomunicazioni avviata da cinque anni».
Dovrebbe vivere a Bergamo.
«Non me ne andrò mai da Moliterno, Potenza».
Si sta bene, in Basilicata.
«Se ne vanno tremila giovani ogni anno».
Lei resiste.
«Io combatto».
Contro cosa?
«L’ho scritto a Roberto Maroni».
L’onorevole leghista.
«Lui. La lettera l’ha pubblicata anche la Padania».
Riassuma.
«Titolo: leghisti, salvate il Meridione».
Svolgimento.
«Leggo: "In Basilicata comanda una cerchia ristretta di potere che nulla fa per nulla e che nulla fa in generale"».
Vada avanti.
«Quando ho creato dal nulla la mia azienda ero carico di volontà. Ma le mie aspettative vengono deluse da una classe politica mediocre. Sono legato alla mia terra, vengo da una famiglia, che mi ha educato alla legalità... ».
Salti all’ultimo capoverso.
«Voi leghisti venite accusati di essere estremisti, di vedere la situazione in modo sbagliato, ma sono convinto che non è così. Potremmo realizzare qui qualcosa di simile all’accordo con Lombardo in Sicilia e cacciare i rossi».
Si sono presi a cuore la causa lucana.
«Nel giro di pochi giorni ero faccia a faccia con Raffaele Lombardo».
E... ?
«Mi ha chiesto: “Quanti voti hai?”. E io: “Solo il mio”. E lui: “Buon lavoro, sei in lista. Hai già un voto, tròvati gli altri”».
Come l’ha convinto?
«Gli ho esposto i miei progetti per la Basilicata».
Che sono?
«Ha presente i giacimenti petroliferi della val d’Agri? C’è chi dice che siamo il Texas d’Italia, in realtà è un disastro».
Eh.
«Qui abbiamo solo due cose: acqua e petrolio. Se ci tenessimo gli utili delle royalties, facendoli gestire da tecnici e non da politici, potremmo stipendiare tutti i lucani senza nemmeno farli lavorare».
Un Calderoli le direbbe: va’ a laurà, terùn.
«Era per dire».
Roma ladrona la Basilicata non perdona.
«E poi c’è la lotta alla mafia, che qui non spara, ma tiene tutto in pugno, e cerca di bloccare chiunque potrebbe avere successo».
Hanno cercato di bloccare anche lei?
«Mi hanno consigliato di non fare troppo casino».
E lei fa casino?
«Io mi alzo al mattino, prendo la borsa e vado a lavorare».
Lombardo è capolista dappertutto tranne che in Basilicata.
«Gli ho detto: “Voglio fare il capolista”. E lui: “Va bene, di te mi fido ciecamente”».
Lì di solito vince la sinistra.
«Percentuali bulgare. Ma almeno un seggio lo prendiamo».
Il suo.
«Il mio».
paola.setti@ilgiornale.it