«Io, ultrà fondamentalista ai rossoneri darei il mio cuore»

«I nerazzurri prima o poi vinceranno un pupazzetto»

Elisa è nata a Pesaro il 18 marzo 1976 anche se subito dopo la sua famiglia si è trasferita in un paesino della Romagna, a Novafeltria, pochi chilometri da Rimini. Dopo la maturità scientifica, Elisa si è buttata anima e corpo nella danza sua grande passione.
Diplomata presso la Royal Academy of dancing, Elisa ha continuato a calcare nuovi sentieri, studia recitazione, ama lo yoga, approfondisce il suo inglese. La sua carriera televisiva inizia come letterina in Passaparola, poi anche Bellissima, Il Grande bluff e la Corrida fino a Pressing Champions league. Adesso Elisa lavora con Nino Taveri nel programma sportivo pomeridiano Domenica Stadio sempre su Italia 1.
A «Cosa penso degli interisti? Buuuu... Credo che dovrebbero procurarsi un santo in Paradiso, ne hanno veramente bisogno».
B «Sì, provo pietà per loro, veramente compassione ma siamo sotto le Feste e quindi mi sento più buona. Spero che Gesù Bambino porti un regalo anche a loro, ma la notte di Natale, non questa sera».
C «Immagino che sia così, prima o poi vinceranno qualcosa anche loro. Nella vita tutti vincono prima o poi... ma bisogna anche capire cosa si vince, non saprei... magari gli interisti vincono un pupazzetto».
D «Il giorno che anche loro vinceranno qualcosa, a noi in fondo non è che ci cambierà molto. Se vincono saranno anche fatti loro. Comunque quel giorno mi piacerebbe essere in campo e tan tan tan, dare uno schiaffetto in faccia a tutti gli interisti... così, per risvegliarli perché credo che neppure loro crederanno ai loro occhi».
E «L’interista più antipatico? Ne conosco tanti, ma antipatici no. Comunque in genere mi stanno lì tutti quelli che tifano Inter».
F «Non potete chiedere a me se ho avuto un amante interista. Un momento: io non chiedo l’età e neppure il conto in banca, ma per quale squadra fanno il tifo sempre. Lo ammetto, sono molto selettiva anche perché una mia amica ha vissuto una storia abbastanza traumatizzante con un interista».
G «La mia amica un giorno mi ha detto: “Pensa che nei momenti intimi lui sfoggiava un paio di calzini bianchi e corti di spugna con una riga azzurra e nera. Il massimo del disastro e della delusione”. La mia amica aveva proprio ragione, non saprei come darle torto».
H «Non siamo mai andate su particolari intimi ma la mia amica ricordo che gli dava un voto basso, molto basso, direi 6,5... comunque è una storia già finita e lei ora sta molto bene».
I «Sono fondamentalista. Allo stadio mi trattengo, lo ammetto, non mi vesto con cappellino e sciarpa però credo di essere peggio di un ultrà. Comunque sono fondamentalista perché credo nella squadra».
J «Certo che farei un calendario per Moratti. Certo che lo farei... con un santino e una madonnina per ogni mese accanto però. In fondo non ho mai fatto calendari in vita mia e se proprio devo il primo mi piacerebbe farlo per i rossoneri».
K Cosa sarei pronta a fare per mia sua squadra? Darle il cuore».
L Milanisti con la mia foto? Ma figurati... nessuno, almeno... Però ora che ci penso forse qualcuno c’è, sì, sospetto che qualcuno ci sia e poi bisogna vedere con quale foto. Nuda non credo, non ne ho mai fatte!».
M Posso immaginarmi come mi sognano i milanisti. Guarda però che questo non è un difetto dei milanisti ma degli uomini in generale. L’uomo è uomo. Massì, lascio che si immaginino di me quello che vogliono. Mi raccomando solo al loro buon senso».